Su Carl Schmitt

Vi è una coerenza in lui, che vedo come il prototipo del fondamentalista populista: uso ideologico della religione (a lui non interessa la fede, personale, in Gesù Cristo, ma la religione come fattore di ordine: come e più di Comte, che disprezzava Gesù e apprezzava il cattolicesimo, egli apprezza il cattolicesimo esclusivamente come fattore di […]

oggettività

Scrivevo, credo nel 2009: «Oggettività della natura, mentre nella cultura soggettivistica moderna conta quello che uno sente. Natura: due sono sposati: è oggettivo. Che tu lo senta o no. Invece: “non mi sento più”. E allora “non sono più”. Sono quello che sento. Se non sento, non sono. Natura: uno è consacrato: può non sentirsi. […]

ragione ed esperienza: 3 possibilità

Il fondamentalismo: una ragione senza esperienza; il relativismo: esperienze senza ragione, non giudicate; il realismo: esperienza e ragione, esperienza giudicata dalla ragione e ragione sottomessa all’esperienza, ragione che trova la verità nell’esperienza. Il fondamentalista è ossessionato dal male, che intessa l’esperienza, la realtà esperita, e quindi la fugge rifugiandosi in un a-priori; il relativista si […]

realisti ed estremisti

Gli esseri umani si dividono in realisti ed estremisti. Per l’estremista sono più le cose che non vanno di quelle che vanno, anzi ciò che non va è sempre insopportabilmente pesante. Per il realista se le cose vanno in un certo modo una ragione c’è, anche se questa ragione si chiama interesse: l’interesse è in […]

opposti estremismi

Se c’è gente che relativizza dell’assoluto (relativisti), è (anche) perché c’è gente che assolutizza del relativo (fondamentalisti). Gli estremi, come sempre, si toccano.

Tomismo e agostinismo

Parte di verità del tomismo: esistono evidenze inesorabili, che precedono l’atto della volontà; parte di verità dell’agostinismo: ma tali evidenze danno luogo solo a certezze fredde, perché si giunga a delle certezze calde occorre il coinvolgimento della volontà. Parte di verità del protestantesimo: l’uomo (con le sue sole forze, con la sua sola volontà) non […]

Evidenze morali politicamente presupposte

Si dà una linea di demarcazione (netta) tra evidenze morali che non richiedono buona volontà per essere riconosciute e evidenze morali che invece richiedono buona volontà? Direi di no: tutte le evidenze morali richiedono buona volontà per essere praticamente efficaci, cioè per diventare certezze calde: lo prova il fatto che alcuni individui (ma, almeno in […]

Terra gemella

Ovviamente ci riferiamo a Putnam. Per lui il riferimento non è dato, come per Searle, da un grappolo di caratteristiche concettualizzabili, ma è nella realtà; in altri termini la Bedeutung non è semplicemente la somma dei Sinn, la denotazione non è la somma delle connotazioni di un certo oggetto. Così ciò che i terresti  pensano […]

Leggendo Possenti 2018

Le essenze Conosciamo le essenze? Bisogna intendersi (Possenti non lo chiarisce bene, pecca di ottimismo gnoseologico probabilmente): se per essenze si intende il ciò per cui una una specie è quella specie o ciò per cui un individuo è quell’individuo, noi non conosciamo le essenze, se non, entro certi limiti, l’essenza dell’uomo; se per essenze […]

Su Peirce e il dubbio

Peirce critica il dubbio universale di Cartesio: non si può dubitare in generale e senza presupposti, si dubita sempre di questa o quella cosa. Ma Peirce si dimostra un po’ superficiale: il dubbio cartesiano, o meglio agostiniano scettico, ha ragione d’essere perché noi aspiriamo alla totalità e invece abbiamo a che fare con della parzialità, […]