oggettività

Scrivevo, credo nel 2009: «Oggettività della natura, mentre nella cultura soggettivistica moderna conta quello che uno sente. Natura: due sono sposati: è oggettivo. Che tu lo senta o no. Invece: “non mi sento più”. E allora “non sono più”. Sono quello che sento. Se non sento, non sono. Natura: uno è consacrato: può non sentirsi. […]

ragione ed esperienza: 3 possibilità

Il fondamentalismo: una ragione senza esperienza; il relativismo: esperienze senza ragione, non giudicate; il realismo: esperienza e ragione, esperienza giudicata dalla ragione e ragione sottomessa all’esperienza, ragione che trova la verità nell’esperienza. Il fondamentalista è ossessionato dal male, che intessa l’esperienza, la realtà esperita, e quindi la fugge rifugiandosi in un a-priori; il relativista si […]

realisti ed estremisti

Gli esseri umani si dividono in realisti ed estremisti. Per l’estremista sono più le cose che non vanno di quelle che vanno, anzi ciò che non va è sempre insopportabilmente pesante. Per il realista se le cose vanno in un certo modo una ragione c’è, anche se questa ragione si chiama interesse: l’interesse è in […]

opposti estremismi

Se c’è gente che relativizza dell’assoluto (relativisti), è (anche) perché c’è gente che assolutizza del relativo (fondamentalisti). Gli estremi, come sempre, si toccano.

Tomismo e agostinismo

Parte di verità del tomismo: esistono evidenze inesorabili, che precedono l’atto della volontà; parte di verità dell’agostinismo: ma tali evidenze danno luogo solo a certezze fredde, perché si giunga a delle certezze calde occorre il coinvolgimento della volontà. Parte di verità del protestantesimo: l’uomo (con le sue sole forze, con la sua sola volontà) non […]

Evidenze morali politicamente presupposte

Si dà una linea di demarcazione (netta) tra evidenze morali che non richiedono buona volontà per essere riconosciute e evidenze morali che invece richiedono buona volontà? Direi di no: tutte le evidenze morali richiedono buona volontà per essere praticamente efficaci, cioè per diventare certezze calde: lo prova il fatto che alcuni individui (ma, almeno in […]

Terra gemella

Ovviamente ci riferiamo a Putnam. Per lui il riferimento non è dato, come per Searle, da un grappolo di caratteristiche concettualizzabili, ma è nella realtà; in altri termini la Bedeutung non è semplicemente la somma dei Sinn, la denotazione non è la somma delle connotazioni di un certo oggetto. Così ciò che i terresti  pensano […]

Leggendo Possenti 2018

Le essenze Conosciamo le essenze? Bisogna intendersi (Possenti non lo chiarisce bene, pecca di ottimismo gnoseologico probabilmente): se per essenze si intende il ciò per cui una una specie è quella specie o ciò per cui un individuo è quell’individuo, noi non conosciamo le essenze, se non, entro certi limiti, l’essenza dell’uomo; se per essenze […]

Su Peirce e il dubbio

Peirce critica il dubbio universale di Cartesio: non si può dubitare in generale e senza presupposti, si dubita sempre di questa o quella cosa. Ma Peirce si dimostra un po’ superficiale: il dubbio cartesiano, o meglio agostiniano scettico, ha ragione d’essere perché noi aspiriamo alla totalità e invece abbiamo a che fare con della parzialità, […]

una classificazione delle filosofie di G.Basti

Seguendo Cocchiarella e altri miei scritti sull’argomento, distinguiamo i tre principali gruppi di ontologie, col terzo diviso in almeno quattro sotto-gruppi sono: 1. Nominalismo: gli universali predicabili si riducono alle espressioni  predicative di un dato linguaggio che, con le sue regole convenzionali, determina completamente le condizioni di verità dell’uso di quelle  espressioni (Sofisti, Quine). 2. […]