il dramma del realismo in epoca moderna

Il brano che segue è tratto da “Verità e certezza: il ruolo dei fattori extrateoretici”, in Divus Thomas, 51, 207-39, 2008. Lo ripropongo nella speranza che qualcuno sia spinto a leggere tutto l’articolo (questa è la conclusione). Il dramma del realismo tradizionale, sopravvissuto soprattutto nelle Scuole ecclesiastiche, in epoca moderna, è stato quello di cercare […]

coscienza

Colpisce che Searle, nelle sue discussioni, ad esempio con Dennett e con Chalmers, per esemplificare l’inevitabilità del ricorso alla coscienza si riferisca all’esperienza del dolore (suggerendo di pizzicarsi un braccio). Come se, per essere certo di avere una coscienza, di essere cosciente, dovessi provare dolore. Non vogliamo negare che provare dolore sia un esempio di […]

Quid est veritas?

In realtà la risposta a questa domanda non è difficile: tutti sappiamo intuitivamente che cosa è la verità. La potremmo definire come il riconoscimento (fedele) di ciò che è. Vi è un corrispondentismo ingenuo che è intrascendibile. La vera questione è «come si giunge alla verità?» Giustamente la Gestalt dello scetticismo, nella Fenomenologia dello Spirito […]

Umwelt e Welt, relativo e assoluto

I nostri pensieri e discorsi sono compresi tra due polarità: guardare il mondo come Welt, come totalità assoluta (mettendo in qualche modo tra parentesi il mio interesse particolare) e guardarlo come Umwelt, come il mondo relativo a me, che sono animato da certi interessi. In base a questa seconda polarità sentiamo la gente che ritaglia […]

conoscenza proposizionale: non neutralità dell'espressione

E’ nota la tripartizione proosta nella filosofia analitica tra conoscenza diretta, proposizionale e pratica. Soffermiamoci sulla denominazione conoscenza proposizionale: a ben vedere essa non appare neutrale. Suppone infatti che lo sguardo della mente, per così dire, si fermi alla proposizione e non vada alla cosa, alla realtà. Come osservavamo già, parlando di Rorty: è conoscenza […]

teorie del riferimento: abbozzo di proposta

Mi sembra che su questo problema hanno più ragione Putnam/Kripke specie per quanto riguarda gli individui (benché eccedano nell’accentuare la inconcettualizabilità del riferimento), mentre hanno più ragione Searle e descrittivisti nel caso di essenze universali (benché eccedano nell’ipotizzare una esauriente concettualizzabilità). Probabilmente la chiave di volta per una soluzione sta nella distinzione tra conoscere e […]

teorie del riferimento: Terre Gemelle

E’ noto l’esperimento mentale di Terre Gemelle proposto da Putnam, volto a sostenere che il riferimento è nelle cose, non nella mente, per cui si possono anche avere due realtà diverse (l’acqua sulla terra e una sostanza in tutto simile all’acqua ma chimicamente diversa) soggettivamente rappresentata nello stesso modo (si può averne la stessa rappresentazione […]

senso e riferimento

Questo problema, divenuto da Frege classico nella filosofia analitica, non è in realtà nuovo, come riconosce Putnam, che lo riconduce additittura ad Aristotele (in Rappresentazione e realtà, cap. 2). In qualche modo ad esso si riconduce la distinzione scolastica, su cui ad esempio insiste molto Maritain, ne I gradi del sapere, tra oggeto materiale (riferimento) […]

la logica e la filosofia

Thu, 04/02/2009 – 16:44 — Bertoldi L’attenzione che viene data alla filosofia analitica porta con sé una importante conseguenza, relativa alla funzione della logica, all’interno della filosofia: da settore tutto sommato secondario e subordinato, essa assume un ruolo centrale. Lo si può vedere nella profusione di sforzi per formalizzare (nel senso della logica simbolica) il […]