sulla conoscenza nella filosofia analitica

La filosofia analitica affronta davvero la teoria della conoscenza? O ciò di cui crede di parlare, con questa espressione, è in realtà un’altra cosa, non filosofia ma scienza, o almeno qualcosa a metà tra filosofia e scienza? Non si chiede in effetti se e che cosa conosciamo, quando conosciamo validamente, ma solo come conosciamo, quando […]

una classificazione delle filosofie di G.Basti

Seguendo Cocchiarella e altri miei scritti sull’argomento, distinguiamo i tre principali gruppi di ontologie, col terzo diviso in almeno quattro sotto-gruppi sono: 1. Nominalismo: gli universali predicabili si riducono alle espressioni  predicative di un dato linguaggio che, con le sue regole convenzionali, determina completamente le condizioni di verità dell’uso di quelle  espressioni (Sofisti, Quine). 2. […]

dualismo protestante

La filosofia americana, e in genere analitica, pare soffrire, in molti suoi esponenti, di un dualismo di matrice protestante, tra fede e ragione. Intendiamo dire che la maggioranza di tali filosofi è personalmente credente, o almeno aperta verso la fede religiosa, per cui crede che nell’uomo ci sia un principio immortale, l’anima. Tuttavia, in ambito […]

conoscenza proposizionale: non neutralità dell'espressione

E’ nota la tripartizione proosta nella filosofia analitica tra conoscenza diretta, proposizionale e pratica. Soffermiamoci sulla denominazione conoscenza proposizionale: a ben vedere essa non appare neutrale. Suppone infatti che lo sguardo della mente, per così dire, si fermi alla proposizione e non vada alla cosa, alla realtà. Come osservavamo già, parlando di Rorty: è conoscenza […]

quale filosofia

Ognuno di noi potrebbe morire oggi, tra un’ora, tra un minuto. Per questo la filosofia, urgente meditazione sul senso dell’esistere, non può permettersi il lusso di essere “per domani”. Deve essere per oggi, “per adesso”. Per adesso non nel senso di “provvisoriamente”, ma anzi nel senso di “compiuta adesso”, almeno nel suo nucleo essenziale. Una […]

Rorty e la storia della filosofia

Rispetto ad altri filosofi anglosassoni Rorty dimostra un interesse per la storia della filosofia molto maggiore, la sua considerazione spazia dall’antichità (fondamentalmente Platone e Aristotele) ai moderni (soprattutto Cartesio e Locke), saltando, ahinoi, il pensiero medioevale. Tuttavia, tale ammirevole sforzo di allargamento dei propri orizzonti non impedisce a Rorty di sostenere delle tesi perlomeno bizzarre, […]

come valutare la filosofia analitica?

Mon, 03/30/2009 – 11:50 — Bertoldi Ancora oggi è l’impostazione analitica a prediminare nel panorama filosofico internazionale: che cosa pensarne, al di là del (presumo) ovvio non rifiutarne l’apporto senza tuttavia appiattirsi su una acritica sudditanza a una impostazione con potenzialità naturalistiche e antimetafisiche non sottovalutabili?

il tomismo analitico

Mon, 03/30/2009 – 11:53 — Bertoldi S.Tommaso e Wittgenstein: un accostamento fruttuoso? E’ convinzione largamente diffusa, anche tra i pensatori di orientamento “realistico” o “metafisico”, che il tomismo non possa essere puramente e semplicemente riproposto. In anni non lontani l’integrazione più comunemente auspicata era con la fenomenologia (in qualche modo Karol Wojtyla filosofo si è […]

la logica e la filosofia

Thu, 04/02/2009 – 16:44 — Bertoldi L’attenzione che viene data alla filosofia analitica porta con sé una importante conseguenza, relativa alla funzione della logica, all’interno della filosofia: da settore tutto sommato secondario e subordinato, essa assume un ruolo centrale. Lo si può vedere nella profusione di sforzi per formalizzare (nel senso della logica simbolica) il […]