conoscenza
Lo stile dei politici
Mi colpisce, in questi ultimi tempi, un fatto a cui non avevo mai in passato dato troppa importanza, ossia che i politici, chi più chi meno, tendano a comunicare come se il loro fosse il punto di vista, e non un punto di vista. Non è che si possa pretendere che uno non creda in […]
l’autore e la sua opera
L’autore di un’opera intellettuale, un’opera culturale in senso lato, ne è il padrone? Ne è cioè l’unico, o almeno il più autorevole interprete? Dipende: dove è in gioco il solo concetto, dove cioè la consapevolezza concettuale dell’opera prodotta è totale, la risposta è ’sì’. Ma anche qui, meglio sarebbe dire: nella misura in cui ciò […]
esperienza e concettualizzazione
La fede avviene davanti a fatti, di cui si fa esperienza (una esperienza coinvolgente, che dà una “certezza calda”). Ad esempio il colloquio con una persona particolarmente significativa, che ci comunica la sua incandescenza, oppure una vacanza comunitaria, in cui molti testimoniano la bellezza della fede. Vediamo quali sono i tratti caratteristici di questo tipo […]
Peccati dell’intelletto
Si tratta di peccati, di mancanze contro la nostra verità, la nostra realizzazione, che normalmente vengono trascurati. Si pensa infatti che l’unico problema sia volere il bene, volere in modo giusto. E non pensare bene, pensare in modo giusto. Eppure anche pensare è un atto eticamente rilevante. Pensare in modo distorto è un vulnus alla nostra umanità. Qualunque uso del pensiero […]
riflettendo sul complottismo
Qualche tempo fa è apparsa su Facebook questa vignetta con questo commento, delirante: «Solidarietà al 18enne di Fano che per aver inscenato una protesta contro l’uso della mascherina in classe è stato prelevato dalle forze dell’ordine, portato nel reparto psichiatrico dell’ospedale e sottoposto a TSO, su firma del sindaco. Sto approfondendo la vicenda e risulta […]
Entzauberung e stupore
Per Weber l’umanità moderna vive ormai un irreversibile disincanto (Entzauberung) del mondo, vive in un mondo “disincantato”, di cui egli conosce ormai quasi tutto e che può quindi dominare con la ragione e la tecnica, mentre la tradizione precedente viveva in un mondo “incantato”. Ora, è vero che Dio non deve essere un “tappabuchi” (come […]
tempo, evoluzione e pazienza
Noi vorremmo avere subito tutto chiaro, tutto pronto, tutto fatto. Anche adesso, scrivendo la tesi di dottorato mi spazientisco per la lentezza con cui mi vengono i pensieri, per la necessità di pensare bene quale ne sia la miglior formulazione, che mi trovo a dover cambiare una volta, poi un’altra, e magari poi un’altra ancora; […]
Kant e il bene
Kant afferma il dovere e nega il concetto di bene. Lo nega perché il bene è per lui necessariamente particolaristico ed egoistico, incapace di universalità. E questo perché l’universalità non può essere colta nel particolare (sensibile), ma può solo essere a-priori, dentro di noi (das moralische Gesetz in mir). Mentre il bene è qualcosa di […]
Habermas e la personale competenza al vero
Habermas mi pare non abbia abbastanza chiaro che il consenso, l’intesa debbano essere trovati sulla base della verità, di una verità oggettiva (in questo senso metafisica), a cui la ragione della persona è competente. Da un lato la persona da sola non riesce a giungere a molta verità, per cui l’apporto degli altri, del dialogo […]