l’autore e la sua opera

Hemingway mentre scrive

L’autore di un’opera intellettuale, un’opera culturale in senso lato, ne è il padrone? Ne è cioè l’unico, o almeno il più autorevole interprete? Dipende: dove è in gioco il solo concetto, dove cioè la consapevolezza concettuale dell’opera prodotta è totale, la risposta è ’sì’. Ma anche qui, meglio sarebbe dire: nella misura in cui ciò […]

esperienza e concettualizzazione

La fede avviene davanti a fatti, di cui si fa esperienza (una esperienza coinvolgente, che dà una “certezza calda”). Ad esempio il colloquio con una persona particolarmente significativa, che ci comunica la sua incandescenza, oppure una vacanza comunitaria, in cui molti testimoniano la bellezza della fede. Vediamo quali sono i tratti caratteristici di questo tipo […]

Peccati dell’intelletto

Si tratta di peccati, di mancanze contro la nostra verità, la nostra realizzazione, che normalmente vengono trascurati. Si pensa infatti che l’unico problema sia volere il bene, volere in modo giusto. E non pensare bene, pensare in modo giusto. Eppure anche pensare è un atto eticamente rilevante. Pensare in modo distorto è un vulnus alla nostra umanità. Qualunque uso del pensiero […]

riflettendo sul complottismo

Qualche tempo fa è apparsa su Facebook questa vignetta con questo commento, delirante: «Solidarietà al 18enne di Fano che per aver inscenato una protesta contro l’uso della mascherina in classe è stato prelevato dalle forze dell’ordine, portato nel reparto psichiatrico dell’ospedale e sottoposto a TSO, su firma del sindaco. Sto approfondendo la vicenda e risulta […]

Entzauberung e stupore

Per Weber l’umanità moderna vive ormai un irreversibile disincanto (Entzauberung) del mondo, vive in un mondo “disincantato”, di cui egli conosce ormai quasi tutto e che può quindi dominare con la ragione e la tecnica, mentre la tradizione precedente viveva in un mondo “incantato”. Ora, è vero che Dio non deve essere un “tappabuchi” (come […]

tempo, evoluzione e pazienza

Noi vorremmo avere subito tutto chiaro, tutto pronto, tutto fatto. Anche adesso, scrivendo la tesi di dottorato mi spazientisco per la lentezza con cui mi vengono i pensieri, per la necessità di pensare bene quale ne sia la miglior formulazione, che mi trovo a dover cambiare una volta, poi un’altra, e magari poi un’altra ancora; […]

Kant e il bene

Kant afferma il dovere e nega il concetto di bene. Lo nega perché il bene è per lui necessariamente particolaristico ed egoistico, incapace di universalità. E questo perché l’universalità non può essere colta nel particolare (sensibile), ma può solo essere a-priori, dentro di noi (das moralische Gesetz in mir). Mentre il bene è qualcosa di […]

Habermas e la personale competenza al vero

Habermas mi pare non abbia abbastanza chiaro che il consenso, l’intesa debbano essere trovati sulla base della verità, di una verità oggettiva (in questo senso metafisica), a cui la ragione della persona è competente. Da un lato la persona da sola non riesce a giungere a molta verità, per cui l’apporto degli altri, del dialogo […]

Su Carl Schmitt

Vi è una coerenza in lui, che vedo come il prototipo del fondamentalista populista: uso ideologico della religione (a lui non interessa la fede, personale, in Gesù Cristo, ma la religione come fattore di ordine: come e più di Comte, che disprezzava Gesù e apprezzava il cattolicesimo, egli apprezza il cattolicesimo esclusivamente come fattore di […]