Habermas e la personale competenza al vero

Habermas mi pare non abbia abbastanza chiaro che il consenso, l’intesa debbano essere trovati sulla base della verità, di una verità oggettiva (in questo senso metafisica), a cui la ragione della persona è competente.

Da un lato la persona da sola non riesce a giungere a molta verità, per cui l’apporto degli altri, del dialogo con gli altri è necessario, ma d’altro lato la persona ha una indemandabile competenza veritativa, può discernere se l’altro dice il vero. Senza che l’altro mi parli, insomma, io sarei poverissimo; ma non qualsiasi cosa l’altro dica io la debbo prendere per vera e giusta: posso e debbo paragonarla con la mia esperienza giudicata dalla mia ragione.

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Author: intellectualia