Terra gemella

Ovviamente ci riferiamo a Putnam. Per lui il riferimento non è dato, come per Searle, da un grappolo di caratteristiche concettualizzabili, ma è nella realtà; in altri termini la Bedeutung non è semplicemente la somma dei Sinn, la denotazione non è la somma delle connotazioni di un certo oggetto. Così ciò che i terresti  pensano […]

Putnam e l'anima

In diversi suoi scritti Putnam liquida il problema del rapporto materia/spirito come irrilevante ai fini di una spiegazione, almeno, del funzionamento della conoscenza, della mente. L’importante è il funzionamento, come dire, il dinamismo, irrilevante essendo la sostanza, l’ontologia che fa funzionare, potendosi secondo lui dare un isomorfismo funzionale tra un (puro) cervello pensante e un’anima […]

Putnam come pensatore ebraico

Farà storcere il naso a molti, convinti della immacolata purezza della filosofia, ma voglio comunicare questo pensiero, a cui del resto non attribuisco alcuna pretesa di assolutezza, essendo solo una ipotesi: che Putnam sia in qualche modo influenzato dalla sua religione di appartenenza nel nucleo del suo pensiero filosofico, soprattutto relativamente al problema del riferimento. […]

teorie del riferimento: abbozzo di proposta

Mi sembra che su questo problema hanno più ragione Putnam/Kripke specie per quanto riguarda gli individui (benché eccedano nell’accentuare la inconcettualizabilità del riferimento), mentre hanno più ragione Searle e descrittivisti nel caso di essenze universali (benché eccedano nell’ipotizzare una esauriente concettualizzabilità). Probabilmente la chiave di volta per una soluzione sta nella distinzione tra conoscere e […]

teorie del riferimento: Terre Gemelle

E’ noto l’esperimento mentale di Terre Gemelle proposto da Putnam, volto a sostenere che il riferimento è nelle cose, non nella mente, per cui si possono anche avere due realtà diverse (l’acqua sulla terra e una sostanza in tutto simile all’acqua ma chimicamente diversa) soggettivamente rappresentata nello stesso modo (si può averne la stessa rappresentazione […]

senso e riferimento

Questo problema, divenuto da Frege classico nella filosofia analitica, non è in realtà nuovo, come riconosce Putnam, che lo riconduce additittura ad Aristotele (in Rappresentazione e realtà, cap. 2). In qualche modo ad esso si riconduce la distinzione scolastica, su cui ad esempio insiste molto Maritain, ne I gradi del sapere, tra oggeto materiale (riferimento) […]

teorie del riferimento: divaricazioni da superare

Fri, 12/11/2009 – 19:29 — Bertoldi Da un lato (teorie descrittiviste del riferimento, o internismo) c’è chi ammette il valore del contenuto intelligibile, e con ciò del pensare l’oggetto, ma non il suo riferirsi alla cosa stessa; dall’altro (teorie dirette del riferimento, o esternismo) c’è chi ammette il riferimento a un dato reale, oggettivo, trascendente […]