Putnam e l'anima

In diversi suoi scritti Putnam liquida il problema del rapporto materia/spirito come irrilevante ai fini di una spiegazione, almeno, del funzionamento della conoscenza, della mente. L’importante è il funzionamento, come dire, il dinamismo, irrilevante essendo la sostanza, l’ontologia che fa funzionare, potendosi secondo lui dare un isomorfismo funzionale tra un (puro) cervello pensante e un’anima pensante.
La condizione di tale possibilità la enuclea lui stesso: è che l’anima non abbia niente, per usare il suo lessico, di inintelligibile, cioè, chiosiamo noi, di misterioso. Ma appunto questo assunto è falso: l’anima è misteriosa. Anzi a ben guardare lo è anche la materia.
Inoltre il problema dell’esistenza di un’anima immateriale, e perciò immortale, ha una enorme rilevanza filosofica ed esistenziale: sfido chiunque a dire sinceramente che gli è indifferente l’essere immortale.

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Author: fbertoldi

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