dualismo protestante

La filosofia americana, e in genere analitica, pare soffrire, in molti suoi esponenti, di un dualismo di matrice protestante, tra fede e ragione.
Intendiamo dire che la maggioranza di tali filosofi è personalmente credente, o almeno aperta verso la fede religiosa, per cui crede che nell’uomo ci sia un principio immortale, l’anima.
Tuttavia, in ambito filosofico, di tale convinzione non resta particolare traccia, visto che il pensiero viene ricondotto, senza grandi problemi, all’attività cerebrale, dunque alla materia.
Forse non c’è da scomodare la teoria della doppia verità, ma un certo dualismo ci pare innegabile. Un dualismo poco convincente: se per fede sei convinto di avere un’anima, come puoi non cercare le tracce razionali, che ci devono essere, di tale verità? Se abbiamo un’anima, come può tale consistente, cruciale fattore non incidere sul pensiero?

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Author: fbertoldi

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