In realtà la risposta a questa domanda non è difficile: tutti sappiamo intuitivamente che cosa è la verità. La potremmo definire come il riconoscimento (fedele) di ciò che è. Vi è un corrispondentismo ingenuo che è intrascendibile.
La vera questione è «come si giunge alla verità?» Giustamente la Gestalt dello scetticismo, nella Fenomenologia dello Spirito hegeliana, è frutto della incapacità del pensiero di corrispondenza esistenziale alla realtà. E questo è il punto, riguardo alla verità filosofica: la difficoltà di adaequatio realis (Blondel) tra intellectus e res, senza di cui il pensiero non può non avere la spaesante percezione di fluttuare in giochi logici astratti.