Umwelt e Welt, relativo e assoluto

I nostri pensieri e discorsi sono compresi tra due polarità: guardare il mondo come Welt, come totalità assoluta (mettendo in qualche modo tra parentesi il mio interesse particolare) e guardarlo come Umwelt, come il mondo relativo a me, che sono animato da certi interessi.
In base a questa seconda polarità sentiamo la gente che ritaglia sulle cose (ideologicamente nel senso marxiano) esattamente una prospettiva funzionale al proprio interesse, ad esempio parlando male o bene delle persone nella misura in cui, rispettivamente, ci nuocciono o ci giovano.
Ma non può mancare anche uno sguardo al mondo in-sé, al Welt, perché radicata in noi è l’esigenza della verità.
La (giusta) sintesi tra quanto di buono c’è nelle due istanze (poiché non possiamo prescindere dai nostri interessi, ma meno ancora lo possiamo dalla verità oggettiva) è attivare, coltivare il desiderio, il desiderio di pienezza totale, di felicità, che è più grande dell’interesse particolaristico, e che, permeandolo, può riscattarlo dalla sua altrimenti meschina egoisticità, evitando al tempo stesso una fredda contemplazione del Welt, una istanza di verità come spassionato disinteresse.

Vi sono dunque tre possibili considerazioni della realtà da parte dell’io:

  • quella che la vede come Welt, come mondo-in-sé, mettendo tra parentesi la propria soggettività, o meglio considerandola come un particolare accanto ad altri;
  • quella che la vede come Umwelt, nel senso di rapportarla all’io nella sua particolarità egoistica, tendenzialmente elidendo la dimensione oggettiva;
  • e infine quella, sintetica, che non scinde Welt e Umwelt, ma vede l’io, centrale nella realtà, come desiderio di totalità che lo rende serio verso l’oggettivo.
fbertoldi
Author: fbertoldi

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