le crociate

Ossia armati cristiani che “liberano” i luoghi santi dagli infedeli, rei di ostacolare l’afflusso di pellegrini e di vessare i cristiani locali.
Sono lontane dalla nostra mentalità, d’accordo. Ma possiamo guardare con un po’ di benevolenza gente vissuta 8-9 secoli fa? Possiamo ipotizzare che la loro mentalità fosse diversa dalla nostra? A qualcuno non piace “contestualizzare”, ma non farlo mi sembra iniquo.

Se poi volessimo dare un giudizio, come dire?, assoluto, che cosa potremmo dire? Ovviamente vanno rigettate tutte le violenze inutili che ci furono, come quelle in occasione della prima crociata. Ma se ciò di cui si è trattato è essenzialmente una autodifesa, allora il giudizio dovrebbe essere cauto, e cautamente valorizzatore.

Ci si potrebbe chiedere perché la violenza colonizzatrice non è oggetto di così sospettosi pregiudizi. Se il valore è il denaro, allora un intervento armato (per molti) è tollerabile. Se il valore è spirituale, allora (per gli stessi) no. Strano.

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Author: intellectualia

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