Leggendo Possenti 2018

Le essenze

Conosciamo le essenze? Bisogna intendersi (Possenti non lo chiarisce bene, pecca di ottimismo gnoseologico probabilmente): se per essenze si intende il ciò per cui una una specie è quella specie o ciò per cui un individuo è quell’individuo, noi non conosciamo le essenze, se non, entro certi limiti, l’essenza dell’uomo; se per essenze si intende, più modestamente, degli aspetti intelligibili della realtà, allora sì, noi conosciamo le essenze.

intuizione intellettuale dell’essere

Vedi essenze: se per intuizione intellettuale dell’essere si intende una completa conoscenza dell’essere, noi non l’abbiamo, perché vorrebbe dire conoscere Dio faccia a faccia, come dice Berti; ma se per intuizione intellettuale dell’essere si intende che il pensiero coglie la realtà, coglie il fatto che la realtà esiste e in qualche modo sa, conosce almeno in modo imperfetto, che cosa vuol dire esistere, lo sa contrapporre al nulla, allora sì, noi abbiamo intuizione intellettuale dell’essere.

astrazione

Interessante la definizione di astrazione come codifica di qualcosa sì presente nella intuizione sensibile, ma che il senso non sa cogliere. Forse sarebbe ancora meglio dire decodifica. Come un messaggio cifrato che un ragazzino porta al quartier generale passando attraverso le linee nemiche: lui non sa che cosa vogliono dire quei segni, che pure sono lì, sotto i suoi occhi. Ci vuole uno che li sappia interpretare, decodificare. Nel contenuto dell’intelligenza non c’è niente che non derivi dai sensi, ma c’è qualcosa che, pur essendo sentito, i sensi non colgono.

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Author: intellectualia