realisti ed estremisti

Gli esseri umani si dividono in realisti ed estremisti. Per l’estremista sono più le cose che non vanno di quelle che vanno, anzi ciò che non va è sempre insopportabilmente pesante. Per il realista se le cose vanno in un certo modo una ragione c’è, anche se questa ragione si chiama interesse: l’interesse è in tutti e il realista non si scandalizza che ognuno faccia il suo.
L’estremista ha sempre qualche scandalo da rivelare, qualche segreto che lui ritiene sensazionale, clamoroso. Tipicamente un complotto. Il realista pensa che le ragioni del comportamento umano siano abbastanza ovvie e facilmente conoscibili, il più è alla superficie, alla luce del sole, se solo uno sa ben guardare.
L’estremista si scandalizza dell’imperfezione, l’imperfezione lo fa impazzire, il realista se ne fa una ragione.
L’estremista è sempre arrabbiato, esagitato. Il realista comprensivo, in pace.
L’estremista cerca sempre l’eccezione, il realista la regola. Non è detto che il realista sia conformista e rassegnato al male, all’imperfezione, però valuta con realismo come si possa rimediare al male: a partire dalla realtà e non da progetti utopici.
Nota bene. Non distinguo questi due atteggiamenti fondamentali come posizioni politiche, non anzitutto e non necessariamente.

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Author: intellectualia