Tomismo e agostinismo

Parte di verità del tomismo: esistono evidenze inesorabili, che precedono l’atto della volontà; parte di verità dell’agostinismo: ma tali evidenze danno luogo solo a certezze fredde, perché si giunga a delle certezze calde occorre il coinvolgimento della volontà.

Parte di verità del protestantesimo: l’uomo (con le sue sole forze, con la sua sola volontà) non ce la fa ad essere buono, a meritare la salvezza, gli occorre la grazia; ma sbaglia poi negando che la grazia possa lievitare la natura, la volontà naturale, supponendo, erroneamente, che per il peccato originale sia venuta meno la libertas minor, il libero arbitrio: col peccato originale invece è venuta meno la libertas maior, ma non la libertas minor, che può accogliere (o meno) la grazia, grazia che rende la volontà capace di buone opere, meritorie.

Specularmente molto cattolicesimo tridentino commette un errore quasi simmetrico a quello protestante: esagerare sulla capacità della volontà naturale di compiere buone opere, dimenticando (/minimizzando) il primato dell’Iniziativa storica di Dio, dimenticando che il Cristianesimo è un Avvenimento e tendendo al moralismo: si sa che c’è Dio e che c’è la legge morale, e il nostro compito non è di accogliere un dato (cioè un avvenimento nella realtà), ma di applicare la legge; il punto in altri termini non è (ac)cogliere un universale nel particolare (la Verità nella storia concreta di Dio con me), ma imporre un universale al particolare (anticipando Kant).

Giustezza dell’ecumenismo: il cattolicesimo tridentino non ha il 100% della verità e il protestantesimo il 100% dell’errore: le cose sono più complesse. Bontà della dichiarazione congiunta cattolico-luterana sulla giustificazione.

Protestantesimo: agostinismo estremizzato; cattolicesimo tridentino: tomismo estremizzato. Non vanno bene Agostino e Tommaso estremizzati, assolutizzati; vanno bene come elementi, parti di un tutto. In Giussani questa sintesi c’è.

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Author: intellectualia