intangibilità della vita e fondamenti

Un credente crede che la vita umana sia intangibile; ma un non credente (in Dio creatore) invece? Io credo che anche un non credente possa credere che la vita umana sia intangibile, salvo poi differire dal credente nel determinare i confini della vita umana. Per un credente tutta la vita dell’uomo è vita umana, per […]

evidenze e non

<<52. Al termine di questa rapida esposizione dei princìpi morali che derivano dalla presa in considerazione, da parte della ragione, delle inclinazioni fondamentali della persona umana, siamo in presenza di un insieme di precetti e di valori che, almeno nella loro formulazione generale, si possono considerare come universali, poiché si applicano a tutta l’umanità. Essi […]

simpatie

Non ricordo più dove l’ho letto, ma credo proprio di non sbagliarmi se dico che a Bontadini era più simpatico Hegel che Kant, mentre alla Vanni Rovighi era più simpatico Kant che Hegel. Più sintetico (/totalizzante) Bontadini, più analitica la Vanni Rovighi.

Tommaso: tutto o parte?

Tommaso d’Aquino è stato a lungo considerato il teologo e (con Aristotele) il filosofo, non un riferimento, ma il riferimento, non non una parte del tutto (filosofico-teologico cristiano), ma il tutto, che non può subire sostanziali cambiamenti, ma solo piccoli aggiustamenti, secondarie aggiunte; con lui la sapienza cristiana avrebbe raggiunto l’apice, e dopo di lui […]

Terra gemella

Ovviamente ci riferiamo a Putnam. Per lui il riferimento non è dato, come per Searle, da un grappolo di caratteristiche concettualizzabili, ma è nella realtà; in altri termini la Bedeutung non è semplicemente la somma dei Sinn, la denotazione non è la somma delle connotazioni di un certo oggetto. Così ciò che i terresti  pensano […]

Leggendo Possenti 2018

Le essenze Conosciamo le essenze? Bisogna intendersi (Possenti non lo chiarisce bene, pecca di ottimismo gnoseologico probabilmente): se per essenze si intende il ciò per cui una una specie è quella specie o ciò per cui un individuo è quell’individuo, noi non conosciamo le essenze, se non, entro certi limiti, l’essenza dell’uomo; se per essenze […]

Intenzionalità = intensionalità? (Chisholm)

La risposta è no: per il motivo che giustamente riporta Simone Gozzano, cioè che la tesi della equivalenza tra i due concetti porta al dualismo cartesiano, che però non è, come sembra suggerire Gozzano, l’unica né la più valida alternativa al monismo materialista. Il pensiero intenziona il reale, non sé stesso, le proprie idee. Con […]

desiderio e intelligenza

Il desiderio (/volontà) ha una apertura maggiore dell’intelligenza o no? A mio parere sì: infatti noi desideriamo Dio più di quanto lo conosciamo. Questo è vero soprattutto in S.Agostino, mentre lo è di meno in S.Tommaso, e non è, direi, per niente in Giacomo Contri, per il quale si vuole esattamente in base a ciò […]

Un cristiano, tanto più oggi

… può essere entusiasta per una Presenza o allarmato per una assenza. I cristiani di Tempi appartiene a quest’ultima categoria. Sono allarmati per l’assenza dei valori cristiani dallo Stato e per l’emergere prepotente dei nemici dei valori cristiani.

Su Peirce e il dubbio

Peirce critica il dubbio universale di Cartesio: non si può dubitare in generale e senza presupposti, si dubita sempre di questa o quella cosa. Ma Peirce si dimostra un po’ superficiale: il dubbio cartesiano, o meglio agostiniano scettico, ha ragione d’essere perché noi aspiriamo alla totalità e invece abbiamo a che fare con della parzialità, […]