tomisti ultra-agostiniani

Mi riferisco a S.Giovanni della Croce e a Raïssa Maritain. Pur essendo sostanzialmente tomisti (il primo è stato adottato dalla scuola domenicana moderna come il maestro di spiritualità, la seconda era moglie di quel Jacques Maritain che soleva dire, parafrasando S.Paolo, «guai a me se non tomistizzo») essi avevano, per certi aspetti, elementi di sensibilità […]

Immigrazione

No problem? L’immigrazione per certi versi è qualcosa di fisiologico e positivo, ma quando assume i connotati quantitativi e temporali (masse ingenti in breve tempo) che sta assumendo diventa qualcosa di patologico. Non è bene infatti che l’Occidente viva una stagione di denatalità, non è bene che la gente sia costretta a scappare da guerre […]

Tomismo e agostinismo

Parte di verità del tomismo: esistono evidenze inesorabili, che precedono l’atto della volontà; parte di verità dell’agostinismo: ma tali evidenze danno luogo solo a certezze fredde, perché si giunga a delle certezze calde occorre il coinvolgimento della volontà. Parte di verità del protestantesimo: l’uomo (con le sue sole forze, con la sua sola volontà) non […]

Evidenze morali politicamente presupposte

Si dà una linea di demarcazione (netta) tra evidenze morali che non richiedono buona volontà per essere riconosciute e evidenze morali che invece richiedono buona volontà? Direi di no: tutte le evidenze morali richiedono buona volontà per essere praticamente efficaci, cioè per diventare certezze calde: lo prova il fatto che alcuni individui (ma, almeno in […]

Conflitto capitale/lavoro

Il conflitto c’è, ma è dovuto al peccato, non alla natura umana in quanto tale. Per cui se uno si ferma al suo livello materiale immediato c’è conflitto, quello che va bene al padrone può non andar bene all’operaio; ma se uno scende al fondo della propria umanità (/natura), allora il mio bene coincide col […]

i nostri cari defunti

In che rapporto saremo con loro in paradiso? Saranno ancora prossimi per noi, o saranno come qualsiasi altro beato? Saranno prossimi (più di altri), ma di una prossimità non naturalistica, perché ormai soprannaturalmente trasfigurati e al tempo stesso capaci di prossimità particolare e di apertura universale.

intangibilità della vita e fondamenti

Un credente crede che la vita umana sia intangibile; ma un non credente (in Dio creatore) invece? Io credo che anche un non credente possa credere che la vita umana sia intangibile, salvo poi differire dal credente nel determinare i confini della vita umana. Per un credente tutta la vita dell’uomo è vita umana, per […]

evidenze e non

<<52. Al termine di questa rapida esposizione dei princìpi morali che derivano dalla presa in considerazione, da parte della ragione, delle inclinazioni fondamentali della persona umana, siamo in presenza di un insieme di precetti e di valori che, almeno nella loro formulazione generale, si possono considerare come universali, poiché si applicano a tutta l’umanità. Essi […]

simpatie

Non ricordo più dove l’ho letto, ma credo proprio di non sbagliarmi se dico che a Bontadini era più simpatico Hegel che Kant, mentre alla Vanni Rovighi era più simpatico Kant che Hegel. Più sintetico (/totalizzante) Bontadini, più analitica la Vanni Rovighi.

Tommaso: tutto o parte?

Tommaso d’Aquino è stato a lungo considerato il teologo e (con Aristotele) il filosofo, non un riferimento, ma il riferimento, non non una parte del tutto (filosofico-teologico cristiano), ma il tutto, che non può subire sostanziali cambiamenti, ma solo piccoli aggiustamenti, secondarie aggiunte; con lui la sapienza cristiana avrebbe raggiunto l’apice, e dopo di lui […]