Limitare certe religioni? Sulla neutralità dello Stato o sulla non illimitata tolleranza

C’è una gran dibattito negli ultimi anni su questo rapporto. Lo Stato (costituzionale democratico) può preferire una religione a un’altra? Può cioè sindacare i contenuti dogmatici di una religione?
No, se (/nella misura in cui) questi contenuti non hanno rilevanza istituzionale, se da essi non si possono necessariamente dedurre delle conseguenze negative sull’assetto costituzionale democratico. Attenzione dico “costituzionale”, non “politico”. Questa è la parziale verità di Habermas.
Sì, se (/nella misura in cui) questi contenuti hanno rilevanza istituzionale, se da essi si possono necessariamente dedurre delle conseguenze negative, o addirittura esiziali, sull’assetto costituzionale democratico. È il caso di una religione, o di una interpretazione di una religione, i cui contenuti dogmatici od etici implicassero ad esempio la negazione della libertà, o dell’eguaglianza, cioè di valori fondanti la democrazia, e perciò sottratti al gioco delle variabili maggioranze e non negoziabili.
Non si tratta di valutare una religione in quanto religione, ma in quanto i suoi insegnamenti hanno implicazioni istituzionali, possono cioè portare (non alla vitoria di una certa parte politica su un’altra, posto che entrambe accettino la democrazia, ma) alla morte della democrazia.

Insufficienza di una concezione puramente proceduralista della democrazia (parziale errore di Habermas): non basta il metodo, occorre anche una base minimale (ma non troppo minimale) di contenuti .

E per questo occorre che si abbia un concetto di ragione non troppo debole: cioè che si riconosca che la ragione è fatta per la verità e la può riconoscere, per quanto imperfettamente, progressivamente e dialogicamente.

Altrimenti, in assenza di qualsiasi verità (in qualche modo assoluta: perché no?) dobbiamo accontentarci di una concezione meramente proceduralista di democrazia. Che può esserle fatale. Come è stato nel ‘33 in Germania. Dove la democrazia ha “democraticamente” (=in modo formalmente ineccepibile, cioè secondo procedure democraticamente corrette) deciso di suicidarsi, cedendo tutto il potere al governo nazista.

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Author: intellectualia