Le Pen e la Giustizia: colpevole o innocente?

Sulla questione della condanna di Marine Le Pen, credo che ci si dovrebbero fare le seguenti domande (stranamente assenti nel dibattito):

  • Marine Le Pen è si o no colpevole del reato che le viene contestato?
  • Per tale reato è sì o no prevista la pena che le è stata comminata?
  • Per tale reato è sì o no prevista l’esclusione immediata dalla eleggibilità, anche solo dopo la prima condanna?
  • E questa immediata ineleggibilità è si o no qualcosa che lei stessa ha voluto fosse nella legge francese?

Invece di gridare alla magistratura politicizzata la Le Pen dovrebbe rispondere a queste domande, e, se è innocente, come io mi auguro sia, produrre argomenti a favore di questa tesi.

Qualcosa di analogo era già accaduto con Matteo Salvini, il quale non si era difeso nel merito dalle accuse che gli venivano rivolte riguardo al blocco della nave Diciotti, ma aveva inveito contro una magistratura politicizzata. Finendo così col dare l’impressione di ritenere che i politici siano al di sopra della legge.

Mentre egli avrebbe avuto degli ottimi argomenti per entrare nel merito delle accuse che gli venivano rivolte e smentire la tesi del “sequestro di persona”. Infatti non mi risulta che quella nave che trasportava persone senza permesso di soggiorno venisse trattenuta a forza in un porto italiano. Semplicemente non veniva concesso a delle persone che non avevano titolo giuridico di entrare in Italia di poter entrare in Italia: non mi pare che questo sia sequestro di persona (ecrto la question è comunque più complessa).

Questa avrebbe dovuto essere la linea difensiva di Salvini. Senza delegittimare complessivamente la magistratura e dare l’impressione di ritenere che i politici non debbano mai essere indagati.

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Author: intellectualia