Destra e sinistra (diamo per scontata la accettabilità di tali concetti, che richiederebbe ben altra problematizzazione, ma… siamo in estate…) non differiscono solo per grandi questioni politiche, su come organizzare la società e simili, ma riguardano anche la vita quotidiana privata. Così almeno, si pensava. E oggi vorrei, senza alcuna pretesa troppo seria, con leggerezza, riprendere qualche tesi al riguardo. Qualche tesi, che a suo tempo mi aveva colpito. Ossia tre (piccole, leggere, quotidiane, private) differenze:
- il modo di scherzare: la destra preferirebbe la battuta o la barzelletta, la sinistra la satira;
- l’abbigliamento (maschile) da spiaggia: la destra preferirebbe gli slip, la sinistra i boxer o comunque costumi larghi;
- le preferenze maschili riguardo ai seni femminili: la destra preferirebbe seni non troppo pronunciati, la sinistra seni turgidi e rigogliosi.
La prima differenza è la più facile da spiegare: la sinistra tende ad essere più ideologica, a teorizzare di più, e la satira permette appunto un dispiegamento verbale articolato, esplicito; inoltre la sinistra ha maggior tendenza a un risentimento un po’ velenoso, e la satira permette appunto questa vendicativa velenosità; la destra invece fa le cose più facili, per lei tutto è ovvio, diretto, immediato, non complicato: la barzelletta risponde perfettamente a questo stile.
La seconda differenza è già meno facile da interpretare. Anche perché esiste un’altra importante linea di faglia al riguardo, data dall’età, per cui, al netto delle differenze politiche, i giovani sono più propensi a coprirsi, e gli anziani più propensi a scoprirsi. In ogni caso, una possibile interpretazione è che la destra si trovi bene col proprio sesso e non ne sia imbarazzata (anche qui: atteggiamento diretto, spontaneo, spavaldo, alieno da complicazioni e sensi di colpa); la sinistra invece ne è imbarazzata, prova sensi di colpa per la lunga persistenza del patriarcato, e quindi vuole nascondere il più possibile … il “corpo del reato”.
La terza differenza (ammesso che ci sia) è ancora più difficile da spiegare. Forse che il tipo umano (maschile) di destra, dato il suo forte senso dell’identità, vuole avere una compagna il più possibile simile a sé? E viceversa il tipo di sinistra, in quanto aperto all’alterità, vuole una compagna libera di essere il più altra possibile? Una spiegazione del genere non convince fino in fondo. Anche perché la differenza sessuale è più benvista a destra, mentre la sinistra tende piuttosto a minimizzarne l’importanza e il valore. Un’altra spiegazione allora potrebbe essere che per il forte senso dell’identità uno si voglia autosufficiente, pienamente adulto, e quindi non abbia (più) bisogno di succhiare al seno di una donna. Mentre chi si ritiene una cellula non autosufficiente di una realtà collettiva, percepisce il bisogno di succhiare a tale realtà (di cui una donna dai seni turgidi potrebbe essere un simbolo, per quanto solo inconsciamente percepito).