Leggendo suor Faustina Kowalska (il suo, consigliatissimo, diario), mi è venuto da pensare che noi diamo per scontato di credere nella Misericordia.
Ma non è così. Almeno non per tutti.
Noi di solito intendiamo la misericordia riducendola: ossia per noi è il fatto che alcuni nostri peccati ci sono stati perdonati, e che poi sta a noi darsi da fare per cavarcela.
Quello che mi pare invece dovrebbe essere se noi prendessimo sul serio la Misericordia è che essa non è relativa – solo e soprattutto – a questo o a quel peccato particolare, ma all’intera nostra esistenza, l’esistenza di noi, che senza la Sua forza, senza la Forza di un Altro, siamo nulla (sine Tuo numine, nihil est in homine).
In altri termini, non è che un po’ ce la caviamo noi coi nostri progetti e le nostre forze, e un po’, come “tappabuchi”, di pensa Dio. E’ l’intera nostra vita che dobbiamo consegnare nelle Sue mani, perché è l’intera nostra vita che è nulla senza la Sua Forza.