Salvini a processo per la Open Arms

  • Alcuni importanti politici di “centrodestra” dicono che è un «gravissimo precedente» che si processi un ministro per atti compiuto «nell’esercizio delle sue funzioni». Ma si tratta di una critica infondata, se non di un vero e proprio tentativo di intimidazione della magistratura «nell’esercizio delle sue funzioni»: anche i ministri, come ogni cittadino, possono essere oggetto di indagine. Non sono al di sopra della legge. Se la richiesta di condanna per Salvini è qualcosa di sbagliato, lo è nel merito, non per la ragione di principio, che non si possono processare i politici. Nemmeno Bettino Craxi era arrivato a negare alla magistratura il diritto di indagare i politici. E il fatto che un certo atto sia stato compiuto alla luce del sole, invece che di nascosto, non è in quanto tale garanzia che di reato non si tratti.
  • Che la scelte di bloccare le navi di immigrati fosse condivisa dall’intero governo potrà anche essere un argomento sul piano politico, ma non lo è sul piano giuridico: l’ordine lo diede Salvini, non altri. Altri (cioè i 5S) che, se proprio vogliamo vedere la cosa dal punto di vista politico, si limitarono a lasciarlo fare, in cambio di ciò che interessava loro, cioè il reddito di cittadinanza.
  • Quando Salvini dice di aver difeso i confini nazionali fa uso di una retorica tanto altisonante quanto poco convicente: che un tipo di immigrazione quantitativamente fuori controllo sia un problema è qualcosa su cui si può discutere (e in parte, tolto ogni accento razzistico, si può anche concedere che abbia qualche fondamento); ma che il modo per risolverlo sia bloccare le navi nei porti è davvero demagogia allo stato puro. La sua idea di bloccare le navi è puro spettacolo, privo di qualsiasi impatto sulla realtà effettiva del fenomeno migratorio (anche se, dato il livello medio di certo elettorato, forse qualche beneficio elettorale potrà magari anche averglielo apportato). Ci vuole ben altro: occorre agire per un ordine economico mondiale più equo, in cui le disparità tra paesi ricchi e paesi poveri non siano più così accentuate. La gente non viene in Italia per un complotto, viene perché sta male a casa sua e spera di stare meglio qui.
  • Piuttosto, quella che mi farei è una domanda di merito: si può parlare di «sequestro di persona»? Non ho competenze giuridiche specifiche su tale tema, ma a lume di buon senso mi pare che con tale espressione normalmente si intenda l’impedimento posto a che qualcuno vada da qualsiasi parte. Ma non mi risulta che Salvini impedisse alle navi bloccate di riprendere il largo e di puntare altrove. Impediva solo di far sbarcare i migranti illegali in Italia.
  • Francamente mi pare che dovrebbe essere questo il punto, un punto di merito, senza sollevare polveroni di principio. Perché, ripeto, anche i ministri possono commettere reati «nell’esercizio delle loro funzioni», come fu il caso di tanti politici della Prima Repubblica con Tangentopoli (prendevano tangenti … nell’esercizio delle loro funzioni).
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Author: intellectualia