ingenui

Riceviamo e pubblichiamo quanto segue:

“La colletta promossa da un frate trentino a favore di una nuova grande
moschea a Trento appare per più versi una iniziativa sorprendentemente
ingenua.
Immaginiamo che il (quante volte?) buon frate cappuccino abbia ragionato più o
meno così:
l'islam
1. è una religione antica e veneranda,
2. che gli europei hanno cercato di estirpare dalla faccia faccia della terra,
perché si sa che dove arrivano loro distruggono tutto,
3. e che chiede solo un piccolo spazio, per stare pacificamente accanto alle
altre culture, spargendo allegramente fiorellini sui prati verdi baciati dal
sol dell'avvenire.

Duole dirlo, ma il Nostro sbaglia:
1. non è vero che l'islam sia una veneranda cultura a rischio di estinzione:
l'islam (ma non gli hanno detto niente in seminario?) viene 6 secoli dopo il
Cristianesimo, e per molti aspetti si configura come una eresia cristiana,
come una deformazione riduttiva della fede cristiana, ad uso di una minoranza
di capi-padroni che gode di avere un popolo ciecamente sottomesso, al quale
viene fatto credere che usare la ragione sia peccato;
2. non è l'Europa che ha attaccato un islam antichissimo e venerabile, ma
l'Islam ha cercato a più riprese di islamizzare l'Europa, che già era
cristiana, come ha islamizzato il già cristiano medio Oriente e il già
cristiano Nord Africa;
3. non è vero che l'Islam chiede un piccolo spazio per convivere umilmente e
tollerantemente con altre culture: il suo obbiettivo è islamizzare il mondo,
umiliando e sottomettendo le altre religioni e culture.

Lo so, dirà il Nostro- forse- ma dobbiamo pur fare un gesto di buona volontà.
Sono un po' incattiviti perché li abbiamo trattati male (quando? come?), ma
vedrete che se li trattiamo bene, e più li trattiamo bene, più si
scioglieranno in canti e in danze di amore di gioia e di pace che bello che
bello che bello! E vivremo tutti, che bello, in pace armonia tolleranza in un
mondo di pace, ecologia, cibi sani, arcobaleni a colazione che bello che
bello che bello e mangeremo ananas dai fichi e cresceranno perle preziose sui
gerani che bello che bello che bello e sarà tutta una gran baldoria, una
esultanza senza fine.
E non venga Ratzinger a parlare di peccato originale e diavolo. Anzi: che
bello che bello che bello. E non vengano I ciellini a rompere col solito
negativo. Vedo già I cieli aperti: che bello che bello che bello. E non venga
la Madonna di Medjugorie con le sue rampogne da Cassandra frustrata. Vedo I
prati in fiore che bello che bello che bello. Vedo caleidoscopiche fantasie.
Vedo le odalische sugli altari, che bello che bello che bello [… siamo
costretti a censurare quanto seguiva].

Noi preferiamo stare con Pietro. Coi piedi per terra. Con la fede trasmessaci
dagli Apostoli. Sarà rozza, ma ha attraversato I secoli. E plasmato il volto
della civiltà più evoluta e rispettosa dell'umano che mai sia apparsa sulla
terra. Le droghe e I sogni allucinati li lasciamo ad altri. Perché non è
tanto bello non guardare la realtà.

E. Limosini”

intellectualia
Author: intellectualia

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