canone RAI

Ma c'è qualcosa di più assurdo? Uno non può “detenere” un televisore, che la
TV di stato lo vessa, e lo perseguita per costringerlo a pagare un canone.
Vari gli errori:
1) chi vi dice che io, avendo un televisore, guardi la RAI? E se non la
guardassi mai? Perché allora dovrei pagarvi?
2) da quando in qua l'onus probandi è della difesa? Da quando in qua uno è
colpevole finché non dimostri la sua innocenza?
Dovrei dimostrare io che non guardo la RAI? Dimostratemi voi che la guardo!
3) Se volete impedirmi di guardare gratis i vostri programmi, fatelo, ma non
avete il diritto di ostacolare il mio diritto a vedere la televisione (altre
emittenti).
Volete impedirmi di guardare gratis i vostri programmi? Inventate un modo che
ve lo consenta, senza violare il mio diritto a non pagarvi, se voglio vedere
solo TV commerciali.
4) Ma non si era fatto un referendum, che prevedeva la privatizzazione della
RAI?
5) Perché Mediaset e La Sette non solo stanno in piedi, ma sono fonte di
guadagno, senza spennare i cittadini col canone?
6) Perché la RAI, TV pubblica, insegue le TV commerciali sul piano dei giochi
a quiz con premi miliardari, dei varietà con le ballerine mezze nude, degli
intrattenimenti impobabli e banali, e via di questo passo?
7) Perché la RAI, pur non avendo al suo soldo professionisti di grande
taratura, come ne hanno le rete commerciali, non ce la fa a stare in piedi
con la pubblicità, che pure ha, e non in piccola quantità?
8) La RAI, come servizio pubblico, dovrebbe trasmettere programmi di qualità,
programmi seri (informazione, attualità, medicina, sport, storia, musica), e
senza chieder soldi agli utenti. Poi, se vuole, faccia canali
simil-commerciali, ma allora si finanzi con la pubblicità.

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Author: intellectualia

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