pedofili, bbc, Santoro

Qualche breve nota sulla recente puntata di Annozero

1) il legame con il Family Day è evidente: quale altro evento prossimo
giustificherebbe la trasmissione di un documentario vecchio di un anno?
Il più recente caso di sospetta pedofilia, quello di Rignano, ad esempio,
riguarda la scuola, non dei preti.

2) Più che sollecitare un aiuto alle vittime è parsa prevalente l'insistenza
di voler trascinare Ratzinger/Benedetto XVI sul banco degli imputati come
principale, se non unico responsabile, dei “silenzi” della Chiesa.
Se questa non è strumentalizzazione…

3) Un problema esiste, certo. Ma non solo nella Chiesa. Perché per esempio non
si parla della pedofilia nell'Islam? I casi di ragazzi violentati nelle
madrasse (ad esempio in Pakistan) sono impressionanti. Un prete cattolico
macchiatosi di pedofilia non butta l'acido, sfigurando il volto del suo
accusatore, come invece accade nei paesi islamici.

4) Ma il problema non esiste solo “nelle religioni”. Perché la pedofilia è
aumentata impressionantemente, in questi ultimi anni? Perché non si parla
dell'incitamento implicito alla pedofilia, da parte di una società atea che
fa un uso oggettivamente violento della pornografia, banalizzando il sesso in
tutti i modi (visivi e verbali)?

5) Comunque, veniamo ai “silenzi”. Perché questa è l'accusa. Santoro infatti
non ha detto che la Chiesa è marcia, ma che sono prevalsi finora
atteggiamenti di copertura verso il marcio.
Non si può negare che qualche errore sia stato commesso. Ma il problema è
delicato.
a) Anzitutto c'è il dovere di accertare preventivamente la verità: specie
negli USA, accusare un prete di pedofilia (dato che paga la diocesi) è una
fonte di lauti guadagni, per esempio.
b) E poi c'è la preoccupazione di recuperare chi ha sbagliato, non
distruggendolo del tutto. Ricordiamoci che in passato esisteva il “diritto
d'asilo” nelle chiese e nei luoghi sacri, in cui un ricercato dalla giustizia
umana poteva chiedere rifugio, a patto, ovviamente, di cambiare vita: il
padre Cristoforo dei Promessi Sposi manzoniani è appunto uno che avrebbe
dovuto essere preso dalla giustizia civile, ma ha trovato, con il diritto
d'asilo, la possibilità di rendersi molto più utile al mondo che marcire in
gattabuia, come avrebbe bramato di vederlo qualche ringhioso manipulitino.
Certo, a) una volta accertata la verità dei fatti, e b) constatato che
l'abusatore non si è davvero pentito e non sta attuando un ragionevole
percorso di riscatto, l'autorità ecclesiastica ha il dovere togliere la
funzione sacerdotale a chi restasse a quel punto un pericoloso pedofilo.
Inoltre giustamente si chiede una attenzione grande per le vittime (purché
davvero tali: nel programma di Santoro ha testimoniato una che si diceva
tale, per aver avuto rapporti sessuali con un prete quando aveva da 10 a
->25<- anni).

6) Ma c'è una questione che chi non crede, chi anzi odia la fede, non può
capire. Non è solo e tanto l'immagine della Chiesa e il danno ad essa recato:
è in gioco la natura soprannaturale della Chiesa. Spieghiamoci con
riferimenti alla storia: una volta, fino al '700, esisteva il Foro
ecclesiastico; il clero era giudicato in appositi trubunali retti da altri
ecclesiastici. La logica di ciò è, pensiamo, appunto salvaguardare la Chiesa
da uno dei giochi preferiti di Satana: attaccare di preferenza quella che è
la sua più pericolosa nemica. E non importa se con verità o con menzogne.
Oggi un Foro eclesiastico non è più proponibile, però è comprensibile che la
Chiesa, sapendo che nella storia agisce un Nemico astuto, che si può servire
di fanatici o di mentecatti, abbia qualche legittimo dubbio sulla assoluta e
indiscutibile giustizia della magistratura umana.
Questo non dovrebbe spingere a mettere radicalmente in discussione tutta la
giustizia umana, ma significa non firmare assegni in bianco.
La Chiesa può a buon diritto pensare di doversi fidare più di sé, che dei
tribunali “laici”.

In sintesi dunque: qualche errore lo si potrà ben ammettere: a) non aver
sollevato con prontezza dal loro ministero sacerdoti fondatamente accusati, e
b) non aver fornito alle vittime un pronto e adeguato sostegno; di qui a fare
della Chiesa quello che si vuole fare, quando è invece la società attuale a
sommergerci di violenza e pornografia, il passo è molto lungo, ci vuole molta
malafede e ipocrisia.

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Author: intellectualia

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