“A partire dallo sviluppo della moderna genetica, basata sulla scoperta negli anni ’60 del DNA, e dell’avvio contemporaneo del programma di ricerca della cosiddetta Intelligenza Artificiale (IA)nello studio della mente,è invalsa la convinzione che la nozione di “forma” in biologia e in psicologia delle ontologie duali, di ispirazione aristotelica, possa avere un corrispettivo scientifico “operazionale” nella nozione di informazione incorporata negli scambi di materia-energia dell’organismo e/o del cervello, “dentro” e “fuori” di ciascuno di essi.
Tutto ciò fa sì che oggi la teoria duale, in forma consapevole o inconsapevole, sia di fatto la più praticata nell’ambito scientifico, visto che ormai non esiste libro o testo di biologia o di scienze cognitive che, a torto o ragione, non usi il termine “informazione” e i concetti ad esso associati per descrivere e/o spiegare il suo oggetto.” (G.Basti) vedi l’intero contributo
Tutto ciò fa sì che oggi la teoria duale, in forma consapevole o inconsapevole, sia di fatto la più praticata nell’ambito scientifico, visto che ormai non esiste libro o testo di biologia o di scienze cognitive che, a torto o ragione, non usi il termine “informazione” e i concetti ad esso associati per descrivere e/o spiegare il suo oggetto.” (G.Basti) vedi l’intero contributo