Che cosa direbbe la gender theory? Che nessuno ha una identità sessuale ben definita, soprattutto la identità sessuale (psicologica) non sarebbe legata al sesso (biologico, anatomico).
Se è così, se fosse così, si tratterebbe di una teoria inaccettabile.
a) Una cosa è infatti dire che alcune persone (una ristrettissima minoranza) non si ritrovano pienamente a loro agio nel sesso che la natura ha loro, anatomicamente, assegnato. E questo ci sta. Anche se non è detto che chi ha un orientamento “diverso” non debba trovarsi a proprio agio con il proprio sesso: questo vale soprattutto, se non esclusivamente, per i “transgender” o transessuali, ma non è detto che valga per altre forme di “diversità”. Comunque si tratta di eccezioni, che non tolgono che la regola sia che il genere è fondato sul sesso.
b) Altra cosa sarebbe dire che il genere è, per tutti e sempre, indifferente al sesso (biologico). Questo ci sembra inaccettabile.
Che cosa vuole oggi il movimento per i “nuovi diritti”: a) o b)? Dalla risposta a questa domanda dipende l’atteggiamento che dovrebbe assumere un credente, di apertura dialogica nel caso di a), ovvero di opposizione netta, nel caso di b).