Sarebbe ora di abbandonare le etichette di età antica, medio evo, età moderna e età contemporanea: ormai le ultime due non sono più tali. Meglio una classificazione semantica. Io proporrei quanto segue
- età cosmocentrica (età antica)
- età teocentrica prima o età teocentrica iperkatafatica (medioevo)
- età antropocentrica germinale (età moderna)
- età antropocentrica conclamata (età “contemporanea”: 1789/1989 – 2001)
- e ora si apre davanti a noi (cambiamento d’epoca) l’età teocentrica seconda o età teocentrica apofatica.
La nuova età che si apre si caratterizza per un senso di Dio come Mistero, davanti al quale le etichette di credente e ateo, per esempio, impallidiscono e la stessa differenza tra cristiani, e tra cristiani e non-cristiani va ripensata, nel senso indicato profeticamente da papa Francesco I: nessuno può pensare di possedere Dio.
I cristiani cattolici, che pure hanno il privilegio di aver avuto la massima trasparenza, in Cristo presente nella Chiesa, del Mistero, hanno qualcosa da imparare da tutti.