Mon, 01/04/2010 – 18:06 — Bertoldi
La filosofia analitica conduce delle riflessioni che, pur apprezzabili nella loro chiarezza, faccio sempre più fatica a considerare propriamente ed essenzialmente filosofiche. Lo dico avendo letto molto su e di tali autori (sto in questo momento leggendo Putnam e Kripke).
Mi appaiono considerazioni dignitose e rispettabili, a metà però tra la logica scientifica e la psicologia. Lo dico soprattutto della gnoseologia: esiste una gnoselogia analitica? Non è piuttosto una logica e una psicologia?
Non si pone in effetti il problema di che cosa conosciamo validamente e se conosciamo validamente, ma solo del come (conosciamo validamente).