Benedetto bifronte o critici schizzati?

10/01/2007

Giornata del migrante 2007

Il Santo Padre Benedetto XVI insiste molto nel messaggio di quest'anno per la giornata del migrante, sui disagi e le sofferenze che toccano a chi deve cambiare patria. E tutto il suo discorso è colmo di affettuosa sollecitudine perché i cristiani aiutino operosamente i loro fratelli in difficoltà.
Quello che mi colpisce, e che tanti temo non noteranno nemmeno, è che è lo stesso Benedetto XVI quello del discorso di Ratisbona e quello che raccomanda carità verso tutti (non potendo certo ignorare che tra i “migranti” esiste una altissima percentuale di islamici).
E' lo stesso uomo che pochi mesi fa è stato bersaglio di polemiche violentissime per aver detto che una religione che promuova la violenza non rispetta la volontà di Dio, affermazione che era stata maliziosamente vista come ostile ai maomettani. Lui stesso ora non fa nemmeno un cenno anche solo lontanamente discriminatorio verso chi non è cristiano: la carità è verso chiunque.
Se ne renderanno conto quanti lo avevano ingiustamente accusato? Ammetteranno di aver sbagliato a unire la loro voce al becero coro di quanti (ad esempio su carta stampa islamista) dipingevano il Papa come un nazista? Saranno capaci, i suoi ottusi critici, di imparare a distinguere tra accoglienza della persona (che deve essere, cristianamente, indiscriminata) e accettazione indiscriminata di idee (che invece può e deve vagliare per discernere che cosa sia compatibile con i valori fondanti della civiltà, cioè la libertà, il pluralismo, la democrazia)? Ce lo auguriamo, pur senza contarci troppo…

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Author: intellectualia

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